Droni nelle risaie: l’innovazione che aiuta la risicoltura sarda ad affrontare le sfide del futuro

Mentre il comparto affronta il calo dei prezzi, Riso iFerrari semina con drone per ridurre costi, consumi e impatto ambientale.

Innovare non significa inseguire la tecnologia. Significa avere il coraggio di trovare oggi ciò che potrà migliorare l’agricoltura di domani.

È con questo spirito che Riso iFerrari ha aperto le proprie risaie a una dimostrazione di semina con drone agricolo, confermando una filosofia che accompagna l’azienda fin dalla sua nascita: osservare, studiare, mettere alla prova nuove soluzioni e innovare, senza mai perdere il legame con la terra.

Una visione nata dall’esperienza di Angelo Mario Ferrari e che oggi continua grazie all’impegno delle nuove generazioni, animate dalla stessa curiosità e dalla volontà di costruire una risicoltura sempre più efficiente e sostenibile.

Questo approccio diventa ancora più importante in un momento complesso per il comparto risicolo. Il calo delle quotazioni del riso, insieme all’aumento dei costi di produzione, dell’energia, dei carburanti e dei trasporti, mette infatti sotto pressione la redditività delle aziende agricole. In uno scenario come questo, restare fermi non è un’opzione: servono strumenti capaci di migliorare l’efficienza produttiva, ridurre gli sprechi e utilizzare le risorse in modo sempre più responsabile.

È proprio da questa convinzione che nasce l’ospitata nella nostra “Pinna Manna”, in località Pesaria, alle porte di Oristano.

Qui Furaito di Roberto Ferrarin, insieme a Smart Geo SurveyAndrea Liverani e con il sostegno di Coldiretti Oristano, ha realizzato una dimostrazione di semina mediante drone agricolo di ultima generazione su circa 4,5 ettari con riso Bramante.

Grazie alla mappatura preventiva del terreno e a un sistema di volo completamente automatizzato, il drone ha distribuito il seme con grande precisione direttamente sulla risaia allagata, senza la necessità di impiegare trattori o altri mezzi agricoli tradizionali. Una soluzione che apre prospettive interessanti per il futuro della risicoltura e che Riso iFerrari ha voluto valutare sul campo, come ha sempre fatto con ogni innovazione.

Questa sperimentazione nasce anche dalla collaborazione consolidata tra Riso iFerrari e Andrea Liverani, professionista che da anni accompagna l’azienda nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche applicate all’agricoltura. Un rapporto costruito sulla fiducia reciproca, sulla condivisione delle competenze e sulla volontà di trasformare la ricerca in risultati concreti.

benefici della semina con drone sono molteplici. L’assenza del passaggio di mezzi pesanti evita la compattazione del terreno, preservandone la struttura naturale e favorendone la fertilità. Allo stesso tempo si riducono i consumi di carburante, le emissioni e i costi operativi, contribuendo a un’agricoltura più sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico.

Come sottolinea Giovanni Ferrariresponsabile della produzione di Riso iFerrari, l’obiettivo non è semplicemente adottare nuove tecnologie, ma individuare soluzioni che migliorino concretamente il lavoro in campo e rendano l’azienda sempre più efficiente, senza rinunciare alla qualità che da sempre contraddistingue la produzione, già certificata SQNPI (Sistema Di Qualità Nazionale Produzione Integrata) Qualità Sostenibile.

La semina con drone, infatti, non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso iniziato oltre vent’anni fa. Riso iFerrari è stata tra le prime aziende risicole sarde a investire nell’agricoltura di precisione, introducendo progressivamente monitoraggi con droni, mappe multispettrali, sistemi GPS, concimazioni a rateo variabile e una mietitrebbia 4.0 capace di raccogliere dati durante la raccolta.

Ogni investimento nasce dalla stessa convinzione: innovare significa utilizzare meglio le risorse disponibili, produrre un riso di qualità riducendo consumi, sprechi e impatto ambientale.

Ma innovare significa anche migliorare il lavoro delle persone. L’automazione di alcune operazioni permette infatti di ridurre la fatica fisica, aumentare la sicurezza degli operatori e ottimizzare l’organizzazione delle attività in risaia. Per questo Riso iFerrari continua a investire nella formazione, nella ricerca e nella sperimentazione, convinta che il futuro dell’agricoltura si costruisca attraverso l’incontro tra esperienza, competenze e tecnologia.

La recente nomina del nostro fondatore, Angelo Mario Ferrari a Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana ha riconosciuto una vita dedicata alla crescita della risicoltura sarda. Oggi quello stesso spirito continua attraverso il lavoro delle nuove generazioni, che portano avanti una storia fatta di passione, responsabilità e desiderio di guardare sempre un passo oltre.

La semina con drone è molto più di una prova tecnica. È il simbolo di un modo di fare agricoltura che non si accontenta dei risultati raggiunti, ma continua a sperimentare, confrontarsi e investire nella conoscenza. Perché il futuro della risicoltura sarda si costruisce ogni giorno, unendo tradizione e innovazione per creare valore, tutelare il territorio e continuare a produrre un riso di eccellenza.

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